Il viaggio dell’Eroina

“In questa fase della nostra cultura, le donne devono fare una ricerca per abbracciare pienamente la loro natura, imparando ad apprezzare se stesse e a rimarginare la ferita profonda del genere femminile. È un viaggio interiore molto importante, verso la trasformazione in un essere umano completo ed equilibrato” (Maureen Murdock, Il Viaggio dell’Eroina, 2010).

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IL VIAGGIO SI COMPONE DI 10 FASI.

(Dal film We Want Sex di Nigel Cole, 2010).

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PRIMA FASE: LA SEPARAZIONE DAL FEMMINILE

“Il viaggio ha inizio con la ricerca dell’identità da parte dell’Eroina. Questa Chiamata non è avvertita a una determinata età, ma arriva quando la vecchia personalità non va più bene. Può arrivare quando una giovane donna lascia la propria casa per andare all’università, per il lavoro, per viaggiare o per vivere una relazione; quando una donna di mezz’età divorzia, ritorna al lavoro o a scuola, cambia carriera o affronta la realtà di un nido vuoto; quando una donna capisce che non esiste più un senso di sé che possa definire proprio” (Ibidem).

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SECONDA FASE: L’IDENTIFICAZIONE CON IL MASCHILE

“Nella cultura dominante la mancanza di concentrazione di una donna e la sua chiara diversità rispetto all’uomo vengono percepite come debolezza, inferiorità e dipendenza, paradossalmente anche da parte di molte donne. Le donne che cercano il successo nel mondo orientato al maschile spesso scelgono tale per sfatare questo luogo comune. Tentano di dimostrare di avere menti brillanti, che possono portare a termine le cose e che sono indipendenti emotivamente ed economicamente. Come modelli e mentori scelgono uomini, oppure donne che si identificano negli uomini, capaci di riconoscere la loro intelligenza, la loro concretezza, la loro ambizione e di generare un senso di sicurezza, potere e successo” (Ibid).

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TERZA FASE: LA STRADA DELLE PROVE

“L’Eroina indossa l’armatura, impugna la spada, sceglie il destriero più veloce e va in battaglia. Trova il suo tesoro: un dottorato, una nomina aziendale, denaro, autorità. Gli uomini le sorridono e agitano le mani per darle il benvenuto nel club” (Ibid).

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QUARTA FASE: IL DONO ILLUSORIO DEL SUCCESSO

“Dopo un periodo di tempo in cui si gode la vita al vertice e tiene tutto sotto controllo, magari sia la carriera sia i figli, potrebbe iniziare a chiedersi cosa c’è dopo. Cerca il prossimo ostacolo da saltare, la prossima promozione, il prossimo evento mondano, riempiendo ogni spazio libero: facendo. Non sa come fermarsi o dire di ‘no’  e si sente in colpa all’idea di deludere qualcuno che ha bisogno di lei” (Ibid).

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QUINTA FASE: IMPARARE A DIRE ‘NO’

“Ha raggiunto tutto quello che si era prefissata, ma si sente vuota. Ha imparato ad avere successo secondo un modello maschile. Quando una donna decide di non giocare più secondo le regole patriarcali, non ha più linee guida che le indichino come comportarsi o come sentirsi. Prende il via il processo di iniziazione” (Ibid).

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SESTA FASE: L’INIZIAZIONE E LA DISCESA VERSO LA DEA

“In questa parte del viaggio, la donna inizia la discesa. Questa potrebbe comportare un periodo apparentemente senza fine di vagabondaggio, dolore e rabbia, di re spodestati dal trono, di ricerca di pezzi mancanti, di incontro con il femminile oscuro. Potrebbero essere necessari settimane, mesi o anni e, per molte donne, anche un periodo di isolamento volontario, un periodo di oscurità e silenzio in cui imparare l’arte dell’ascolto profondo di sé: dell’essere invece del fare. La discesa non può essere affrettata perché è un viaggio sacro, non solo di riconquista delle parti perdute, ma anche di riscoperta dell’anima persa della cultura, di reclamare la Dea” (Ibid).

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SETTIMA FASE: RICONNETTERSI CON IL FEMMINILE

“La donna desidera passare più tempo nella natura e di essere nutrita dalla terra, sente germogliare dentro di sé una coscienza crescente dei cambiamenti stagionali e dei ritmi della Luna” (Ibid).

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OTTAVA FASE: GUARIRE LA FERITA DELLA SEPARAZIONE MADRE/FIGLIA

“Questo momento può prevedere un risanamento della relazione che la donna vive con la madre in carne e ossa. La donna, comunque, guarisce se stessa quando inizia a nutrire il suo corpo e la sua anima e a reclamare i propri sentimenti, il proprio intuito, la propria sessualità, la propria creatività e il proprio senso dell’umorismo. Quando una donna ridimensiona l’enfasi sulla ricerca eroica esterna a favore della propria definizione, è libera di esplorare le sue immagini e la sua voce” (Ibid).

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NONA FASE: GUARIRE LA FERITA DAL MASCHILE

“L’Eroina deve trasformarsi in una guerriera spirituale. Dopo aver desiderato ardentemente di perdere il suo lato femminile per fondersi con il maschile e aver raggiunto questo risultato, inizia a capire che questa non è la risposta né la meta del proprio viaggio. La donna non deve rinunciare a ciò che ha imparato durante la propria ricerca eroica, né deve per forza cancellarlo, ma deve imparare a capire che quei successi e quelle abilità raggiunte con fatica non sono un obiettivo definitivo bensì una parte dell’intero viaggio” (Ibid).

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DECIMA FASE: L’INTEGRAZIONE DEL MASCHILE E DEL FEMMINILE

“Solo allora inizierà a usare queste abilità per lavorare, volta non più al raggiungimento di successi individuali ma alla volontà, più ampia ed estesa, di unire le persone. Quando una donna impara a rendere omaggio non solo ai bisogni degli altri ma anche ai propri, è testimone dentro di sé del matrimonio sacro: l’unione perfetta del maschile e del femminile” (Ibid).

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Qui sotto il Viaggio dell’Eroina nel film Erin Brockovich. Forte come la Verità di Steven Soderbergh, 2000.

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