“PEAK PERFORMANCE” OVVERO COME DARE IL MEGLIO DI SÉ

Tutti coloro che praticano lo sport sanno già da tempo che, oltre al corpo, occorre riscaldare anche “la testa”. Il riscaldamento della testa consiste nel creare il giusto atteggiamento mentale che porta a concentrarsi su ciò che conta riguardo alla prestazione da ottenere e il punto chiave di questa concentrazione è l’abilità di visualizzare, ossia di creare immagini. Un maratoneta, ad esempio, sarà capace di pre-correre il circuito mentalmente e di assaporarlo chilometro per chilometro, di pre-vivere le emozioni sino al traguardo e di poter ripetere la stessa “corsa” più volte. Il maratoneta sarà in grado di vedere se stesso mentre corre in modo armonico e fluido, udire il suono della falcata, riconoscere le sensazioni del proprio corpo in movimento, vedersi al traguardo vincente e sorridente. Come?

I passoRilassamento

Trova un luogo tranquillo, magari negli spogliatoi o a bordo campo, e si siede comodamente con la schiena dritta, chiude gli occhi e respira profondamente, lentamente e regolarmente, senza sforzo. Si concentra sul proprio respiro e con una respirazione corretta che regola la frequenza cardiaca e sempre più si rilassa e libera la mente.

II passoVisualizzazione dissociata

Ora rilassato, anticipa mentalmente la gara da affrontare. La visualizza esattamente come vuole che vada. Vede se stesso come in un film, compiere gesti atletici alla perfezione e colori e suoni e altri particolari. Rivisita tutte le fasi del percorso, il suo volto sorridente, ascolta l’incitamento della gente, percepisce gli odori, le sensazioni, felice e appagato. Visualizza, nello stesso tempo, tutti i risultati che ha già conseguito, tale da motivarsi con l’idea di un nuovo possibile successo, crescono così la sua fiducia e positività.

III passoVisualizzazione associata

Rivive i suoi successi precedenti, comincia dal primo ricordo, lo ripercorre dall’inizio visualizzandolo con precisione fino al termine, lo rivive mentalmente, immergendosi completamente in esso. Poi passa al secondo ricordo, concentrandosi sulle sensazioni piacevoli che ha provato, le amplifica al massimo lasciando libero il corpo di sperimentarle come se stesse accadendo proprio ora. Quindi, passa al terzo ricordo, aggiungendo quanti più dettagli possibili alla visualizzazione e coinvolgendo tutti i suoi sensi. Rivede ciò che vedeva in quel momento, ascolta i suoni, percepisce le sensazioni tattili, il gusto di quel momento, rivive i brividi di quell’emozione. A quel punto imprigiona, àncora, quella sensazione in una parola, in un’immagine o in uno stimolo fisico. Userà quella parola, quell’immagine o quello stimolo fisico ogni qualvolta sarà prossimo a disputare qualche gara, per caricarsi psicologicamente.

IV passoPreparati alla partenza

Ora il maratoneta termina il riscaldamento mentale, respira profondamente, muove lentamente mani e piedi, apre gli occhi, si alza lentamente, si stira, riprendere a muoversi… va là fuori e vince!

Abbiamo parlato di un maratoneta e il riscaldamento mentale vale anche per tutti coloro che si trovano ad affrontare qualsiasi sfida nella vita, anche per te che leggi: qual è la tua “gara”? cosa vuoi superare e vincere?

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