RIMBALZARE o RESTARE FERMI?

«La prima immagine che mi viene in mente è un ciottolo di fiume, di quelli bianchi, lisci, levigati e poi un foglio bianco». E ancora: «Credo sia per dire che sto prendendo le distanze da queste giornate. Che non le voglio vivere perché mi possono far male. E trovo distrazioni, sto leggendo un bel libro». Questa la risposta di un’amica, che sta vivendo un momento difficile, alla mia domanda: «Come ti senti? Una parola, un’immagine, un suono, una sensazione, un gusto con cui descriveresti come stai?».

Bene, quello che ho appena riportato è un esempio di resilienza.

RESILIENZA. Una parola che si sta diffondendo e che racchiude una sorta di segreto naturale per affrontare situazioni avverse, di disagio, di dolore, di difficoltà varie.

La resilienza indica la resistenza alla rottura, con riferimento ai colpi a cui un metallo è sottoposto. Inoltre, come dice la definizione, il termine significa rimbalzare, saltare indietro. L’immagine che viene in mente è quella di una palla che tocca il suolo e poi si solleva da terra, o di un ciottolo lanciato nel fiume che, appunto, rimbalza = si ri-alza, salta in alto. Viene da pensare anche al nostro ritrarci di fronte a qualcosa che ci fa paura o male per cui facciamo un salto indietro per difenderci.

Allora, cosa possiamo fare per resistere, fare ‘un salto in alto’, ritrarci per gestire in modo oggettivo e ‘diverso’ le controversie che ci troviamo a vivere, per esempio, come in questo momento storico segnato dalla pandemia?

Ecco 3 passi che possono aiutarci ad essere resilienti.

  1. Prendere consapevolezza della situazione, rendendoci conto che è un momento. Dirci:

«Ok, sto vivendo questa situazione dura, difficile, ed è solo un momento, passa».

«Io sono altro, non ‘sono questa situazione’».

2. Accogliere questo momento e chiederci:

«Quali mie risorse posso usare per affrontare al meglio la situazione?».

«Cosa mi sta insegnando questa situazione?».

3. Darci il permesso di aprirci ad altre opportunità, di cercare e di fare quello che ci fa stare meglio, qualcosa di nuovo e di buono per noi, di aprirci al cambiamento per un più forte e/o rinnovato equilibrio in noi e nella nostra vita. Insomma, per rimbalzare, per ‘fare un salto in alto’ dopo, durante o nonostante le avversità.

Che dite, potremmo essere il foglio bianco o il ciottolo di fiume, bianco, liscio e levigato su cui tracciare tutto ciò che ci serve per ‘rimbalzare’ dal momento triste, duro in cui ci veniamo a trovare?

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