PANTA REI. Ma è proprio vero che tutto scorre?

Panta rei, ovvero “tutto scorre”, è un celebre aforisma attribuito a Eraclito, un filosofo dell’antica Grecia, per esprimere in modo sintetico la sua esperienza riguardo alla realtà. Egli infatti affermava “che tutto si muove e nulla sta fermo” e, usando un paragone esplicativo, “non potresti entrare due volte nello stesso fiume”.

Ma è veramente così? Vediamo cosa succede a due monaci zen di tanti secoli fa:

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto. Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada. «Vieni, ragazza», disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere. Ekido non disse nulla finché quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non poté più trattenersi. «Noi monaci non avviciniamo le donne» disse a Tanzan «e meno che meno quelle giovani e carine. È pericoloso. Perché l’hai fatto?». «Io quella ragazza l’ho lasciata laggiù» disse Tanzan. «Tu la stai ancora portando con te?» (101 storie zen)

La storia mette in evidenza il diverso atteggiamento di Tanzan e Ekido, davanti a una situazione imprevista. Ekido condanna il gesto di Tanzan, non riesce a dimenticarlo, è sempre presente nella sua mente, lo riporta, infatti, alla fine della giornata. Una giornata di cammino a rimuginare e giudicare come inconsulto il gesto compiuto da Tanzan e alla fine, fattasi sera, come a sbottare: è pericoloso per noi monaci avvicinare donne, specie quelle giovani e carine.

Quale la risposta di Tanzan alla domanda perché lo ha fatto? Tanzan non risponde, non giustifica il suo gesto, si stupisce però di una cosa: che Ekido abbia continuato a pensare lungo la strada a quella situazione e mentre lui aveva lasciato quella ragazza poco più in là dove l’avevano incontrata, Eikido ha fermato la sua mente a quell’evento e ora quella ragazza la sta “portando” con il suo pensiero fino al tempio.

A nostro parere la storia mette in evidenza ciò che può accadere nella nostra vita, ossia che un evento che è destinato a esaurirsi in quel dato spazio di tempo che ricopre, poiché “tutto scorre”, viene come cristallizzato nella nostra mente, diventa sempre più presente, quasi ingigantito, come a trasformarsi in una idea ossessiva che pervade la nostra immaginazione e che ferma il nostro pensiero, la nostra vita a quell’evento, fermando nello stesso modo anche il nostro futuro, poiché rimaniamo come bloccati, imprigionati da quel pensiero e, mentre il tempo scorre e gli altri costruiscono le loro vite, progettano e si avventurano, noi rimaniamo a rimuginare, come sospesi…

Non è forse vero che può accadere così?

Una risposta a "PANTA REI. Ma è proprio vero che tutto scorre?"

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  1. a volte la situazione è ancora più ingarbugliata e difficile; non solo restiamo con la mente a quell’evento, ma permettiamo che questo condizioni le nostre scelte a volte anche essenziali.

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