“NON C’È UNA SECONDA OCCASIONE PER FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE”

Così affermava Oscar Wilde e, forse, non ha tutti i torti. Infatti, chi non ha mai provato ansia, ad esempio, per un appuntamento di lavoro, preoccupato di fare bella figura, di dare una buona impressione, perché potrebbe saltare un contratto, o dinanzi a un esame o a un appuntamento galante? Controlla se quello che indossa è adatto alla situazione, se i capelli sono in ordine, cerca di presentare il sorriso più accattivante – anche se dietro quel sorriso spesso c’è la tremarella –, prova ad avere una voce sicura, ecc…

La prima impressione che diamo è importante e si stima che vada da due secondi a un massimo di cinque minuti, nei quali chi ci incontra, come una macchina fotografica Polaroid, cattura da noi informazioni riguardo l’abbigliamento, la postura, i tratti del volto, il tono della voce, le parole, il modo di gesticolare, di camminare…

In altre parole, si fa un’idea di noi ed esprime dentro di sé un giudizio che, a volte, lo può portare a dire: “questa persona non mi piace!”.

Credo che sia desiderio di tutti essere accettati, per questo quando ci sono occasioni importanti in cui dobbiamo presentarci, sentiamo di dover dare il meglio di noi. Allora cosa fare in quei fatidici cinque minuti?

Praticamente sei cose. Eccole:

1. Curare il nostro aspetto. È vero, come afferma il proverbio, che “l’abito non fa il monaco” ed è pure vero che noi tutti ci facciamo un’idea di chi abbiamo di fronte da come si veste: a questo proposito andreste a comperare la vostra fettina di carne da un macellaio con il grembiule sporco e i capelli al vento?

2. Curare la nostra postura. Da come posizioniamo il nostro corpo, anche se non ce ne accorgiamo, inviamo un messaggio a chi ci guarda. Che opinione vi fareste di una persona che viene verso di voi con la schiena piegata, le braccia a penzoloni e il passo lento e trascinato? E se invece venisse con la schiena dritta, con lo sguardo in avanti e una camminata a passo deciso? 

3. Curare lo sguardo. Attraverso lo sguardo possiamo creare subito una buona intesa con chi abbiamo davanti; con lo sguardo comunichiamo moltissimo. Uno sguardo fisso sull’altro, non per scrutare, ma piuttosto aperto, luminoso, solare vi fa percepire positivamente, coinvolti nella relazione.

4. Curare la stretta di mano. La stretta di mano è un ottimo modo per fare una buona impressione, l’importante è che non sia troppo forte perché potrebbe essere percepita in maniera negativa, come di una persona arrogante, ma neanche troppo debole perché farebbe intendere una persona debole, insicura. Quindi, occorre stringere la mano trasmettendo il piacere sincero di portare avanti l’incontro e con la forza con cui si percepisce la stretta dell’altro.

5. Sorridere con gli occhi. Sorridere è la comunicazione più potente di empatia che possiamo esprimere. Il sorriso avvicina, fa abbassare le resistenze, è contagioso. Il sorriso, però, occorre che sia sincero e lo è quando sorridono anche gli occhi, quando cioè compaiono come delle zampette di gallina ai loro lati. Per avere questo sorriso, è necessario essere sinceramente felici di incontrare l’altro: pensate, ad esempio, quando incontrate il vostro più caro amico, che espressione avete?

6. Ricordare il nome.  Per ogni persona ascoltare il proprio nome provoca una forte emozione perché al nome, a quel suono, ciascun di noi lega la propria identità, ciò che è nel senso più profondo. Per cui in una conversazione ricordare il nome di chi vi sta di fronte genera sempre sensazioni piacevoli nell’altro e vi fa ‘guadagnare punti’.

Concludiamo affermando che fare una buona impressione è fondamentale perché, se accade che ci siamo malamente presentati, l’altra persona esprimerà già un giudizio negativo su noi e, in seguito, ricercherà dettagli sul nostro comportamento che lo confermino e allora sarà veramente arduo fargli cambiare idea.

Farsi percepire come una persona affidabile, credibile, piacevole, disponibile, che sa quello che vuole entro quei primi cinque minuti faciliterà notevolmente il resto del rapporto.

Che ne dite, allora, vale la pena fare una buona prima impressione?

 

Una risposta a "“NON C’È UNA SECONDA OCCASIONE PER FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE”"

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  1. Ottimi suggerimenti, in effetti a tutti piace l’idea di essere ammirati dagli altri, e ci piace ammirare gli altri quando sono ben vestiti e curati nel loro aspetto. Sia gli uomini che le donne dovrebbero concentrarsi su come un abbigliamento curato, in sintonia con il proprio ruolo e
    adeguato alle circostanze, venga apprezzato dagli altri, creando una grande empatia.

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