UN BUON DISCORSO È COME UN BUON PIATTO!

Comunicare idee è fondamentalmente persuadere perché chi comunica ha come scopo quello di convincere l’altro della bontà delle proprie affermazioni e dei propri punti di vista. E poiché di bontà si tratta, perché non parlare del discorso come un buon piatto da presentare, in modo che attiri e faccia venire l’acqualina in bocca?

Ecco, allora, i tre ingredienti da mescolare e poi…buon appetito!

Il Primo ingrediente è una buona manciata di PÀTHOSossia di PASSIONE. Comunicare con passione coinvolge chi ascolta, proprio perché chi parla è coinvolto, è appassionato riguardo a ciò che va dicendo e, a sua volta, fa appassionare gli altri. Chi è appassionato trasmette emozione, tocca il cuore delle persone, le fa vibrare.

Per cui se vuoi essere ascoltato, parla di ciò che ti appassiona.

Il secondo ingrediente è aggiungere ÈTHOScioè il COMPORTAMENTO. Quando parli di ciò che ti appassiona non usare termini astratti ma piuttosto traduci tutto con esempi, racconti, aneddoti; niente, infatti, attira di più di una storia accaduta, la gente è attratta, si immedesima quando ascolta delle testimonianza, soprattutto se risultano delle novità.

Per cui se, vuoi attirare l’attenzione, racconta una storia, ancor meglio se sorprende.

Infine, come terzo ingrediente una spruzzatina di LÓGOS, nel senso di RAGIONAMENTO. Un discorso appassionato tocca il cuore; il racconto di una storia diletta la fantasia; ma occorre anche sollecitare la nostra intelligenza, la nostra parte razionale. Come fare? Attraverso dati, statistiche, evidenze che avvalorano il discorso, giustificando la passione e supportando il racconto.

Per cui se vuoi essere convincente affascina la mente di chi ascolta, attraverso stringenti argomentazioni, di ferrea logica, con dati inconfutabili.

Carmine Gallo, un noto formatore americano, suggerisce di rendere memorabile, ossia facile da tenere a mente, il discorso, usando immagini perché le immagini rimangono più impresse in noi, e seguendo la ‘Regola del Tre’, ovvero scandire il discorso sviluppandolo attorno a tre argomenti.

Perché la ‘Regola del Tre’ è efficace? Perché la nostra mente elabora facilmente due o tre informazioni alla volta, mentre se sono di più fatica a ricordare. Un esempio? Se vi chiedo di pronunciare il vostro numero del cellulare, vi accorgerete che dividerete spontaneamente il numero in gruppi di due o tre cifre; ma se vi chiedessi di dirlo in sequenza senza alcuna pausa, difficilmente vi riuscireste, vero?

La nostra mente elabora istintivamente le informazioni in gruppi di due o tre e, quindi, sarebbe inefficace un discorso che avesse più informazioni di quante ne può elaborare il cervello; per cui, se volete che ciò che dite sia ricordato, usate immagini, video, foto e soprattutto strutturate il discorso intorno a tre informazioni principali e ben collegate tra loro, avrete così un ottimo risultato.

Infine, dopo aver mescolato i tre ingredienti: passione, comportamento e ragionamento, girare a fuoco lento il gustoso piatto, ossia il buon discorso. Per quanto tempo? 20′ max, altrimenti cuoce troppo o per meglio dire “cuocete” chi ascolta, che presto inizierà a guardarsi attorno, o in aria, o farà capo chino per una ondata di piacevole torpore; cosa che certamente non vorreste che accada, giusto?

Allora, un caloroso augurio di appetitosi discorsi!

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