“CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO”

Questo proverbio è conosciutissimo e, spesso, viene interpretato come una vera e propria illusione perché non è facile trovare un vero amico e capita di frequente che gli amici non siano dei veri e propri tesori.

Vi sono, infatti, persone deluse dalle amicizie e smettono di credere nell’amicizia, per cui si circondano solo di conoscenze, e altre che, nonostante tutto, sperano di trovare un buon amico o una buona amica, perché “non è bene per l’uomo essere solo”, come afferma la Bibbia o come cantavano i Blues Brothers riguardo all’amore ma che può valere anche per l’amicizia: everybody needs somebody to love (“ognuno ha bisogno di qualcuno da amare”). Ciascuno di noi, infatti, può sentire il desiderio di qualcuno a cui confidarsi nella difficoltà, ricevere sostegno e comprensione, consiglio, ma anche per condividere passioni e progetti.

Quindi, se trovare un amico significa trovare qualcuno di così prezioso da essere paragonato a un tesoro, possiamo anche fornirci di una “mappa del tesoro”. Quale?

Dale Carnegie, in un suo famoso libro “Come trattare gli altri e farseli amici”, ha dato nove indicazioni per coltivare delle buone relazioni e quindi, perché no, creare amicizia. Vediamole insieme:

– Non criticate, non condannate, non recriminate.

– Siate prodighi di apprezzamenti onesti e sinceri.

– Suscitate negli altri un desiderio intenso di fare ciò che proponete.

– Interessatevi sinceramente agli altri.

– Sorridete.

– Ricordate che per una persona, in qualsiasi lingua, il suo nome è il suono più dolce e più    importante che esista.

– Siate buoni ascoltatori. Incoraggiate gli altri a parlare di se stessi.

– Parlate di ciò che interessa agli altri.

– Fate sentire importanti gli altri e fatelo sinceramente.

Che dite, vi piace questa mappa del tesoro?

2 risposte a "“CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO”"

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  1. A volte non basta neanche, comunque alcune delle indicazioni del Sig. Carnegie fanno vedere le cose diversamente: Parlate di ciò che interessa agli altri.
    Fate sentire importanti gli altri e fatelo sinceramente.
    Capita sovente che vogliamo mettere noi stessi sempre prima di tutto…..

    Mi piace

  2. Certo, a volte non basta neanche. E’ vero pure che punti di vista diversi, come quelli di Carnegie o di altri studiosi, permettono di ampliare la prospettiva e dare indicazioni su come relazionarsi con l’altro, nel rispetto reciproco, riconoscendo il proprio spazio e quello dell’altro e l’importanza che anche l’altro ha! 🙂

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