“FORZA AZZURRI!”, ovvero COME MOTIVARE

Chi durante i Mondiali di Calcio non ha sofferto e gioito, si è arrabbiato o è rimasto deluso, ha esultato e ha gridato davanti a una partita della NAZIONALE; indirizzando ai calciatori e specialmente a quello che in quel momento aveva la palla, consigli su cosa doveva fare, quando doveva tirare o a chi passare? A tal proposito una vecchia battuta dice che gli italiani sono un popolo di allenatori, forse perché tutti si sentono partecipi della sorte della squadra del cuore e per questo la incitano, la sostengono, la vogliono motivare a squarciagola, ma… come si motiva qualcuno?

Motivare, come indica il dizionario della lingua italiana, ha il senso di: “causare, provocare qualcuno; interessare, stimolare qualcuno a fare qualcosa”. L’esperienza comune di molti di noi, ha insegnato che motivare non è facile, tuttavia ci sono circostanze, anche frequenti, in cui occorre farlo, anzi è necessario, si pensi ad esempio al professore nei confronti degli alunni, al genitore nei confronti dei figli, all’amico riguardo al benessere di chi gli è caro, ecc.

Motivare non è facile, perché l’argomento che motiva una persona non può essere qualcosa di esterno alla persona stessa, ma in qualche modo la deve interessare, stimolare, provocare “da dentro” perché si senta raggiunta, coinvolta, attratta.

Come fare?

Conoscendo come funziona la persona, quale meta-programma gira nel suo inconscio e, quindi, agire di conseguenza. Facciamo degli esempi.

Una persona che si comporta abitualmente secondo il meta-programma andare verso, quando vive un momento di incertezza, di blocco, viene stimolata mostrando la possibilità di come si sentirà quando avrà raggiunto il traguardo, quanto sarà orgogliosa di se stessa, quanto piacere otterrà nell’aver raggiunto l’obiettivo tanto desiderato.

Al contrario, chi agisce abitualmente secondo il meta-programma via da, lo si motiva facendogli intravvedere tutti i possibili pericoli che potrebbero esserci se non prendesse quella data decisione.

Nel caso una persona agisca secondo il meta-programma riferimento interno, qualora vivesse una situazione di stallo riguardo a una decisione, sarebbe utile portarla all’attenzione di fidarsi di sé, delle proprie intuizioni, sensazioni riguardo a cosa fare. Mentre se è di riferimento esterno, la si motiverà portandola ad accettare di buon grado i consigli di chi l’ama, tener conto anche delle possibili soluzioni che altri hanno trovato in circostanze simili alla sua.

La persona che prende le sue decisioni secondo il meta-programma di procedura è motivata da un invito a determinare in maniera esatta e consequenziale quale può essere la via di uscita dall’impasse che sta vivendo. Di inverso, una persona opzionale sarà invitata a far “galoppare” la propria fantasia per trovare tutte le idee anche quelle che possono sembrare a prima vista le più stravaganti, aprendo la mente a soluzioni non ancora considerate.

Riguardo al meta-programma dissociato, la persona sarebbe motivata dal chiedere un parere, come dire “spassionato” a una persona capace di guardare alla questione con il dovuto distacco e la necessaria logicità; mentre se fosse di meta-programma associato la si motiverebbe chiedendo quale possibile soluzione la coinvolgerebbe di più, quale possibilità vivrebbe con tutta la sua passionalità.

Nel caso di una persona con un meta-programma familiarità, sarebbe motivata da una scelta che sarebbe più vicina a una scelta che già fatta, già provata e risultata vincente. Diversamente una persona con meta-programma novità, verrebbe motivata da una scelta stravagante, che nessuno si aspetterebbe, bizzarra, capace di accendergli nuovo entusiasmo, gusto per la scoperta.

In ultimo, una persona con meta-programma particolare verrebbe motivata dal vedere le cose nei loro dettagli e quindi quale soluzione trovare tra le righe, differentemente da chi ha meta-programma generale che verrebbe motivata suggerendo cambi di scenario, di luogo, di situazione generici.

In altre parole, poiché la motivazione, come sottolinea la psicologia, è l’insieme delle forze, dei fattori, dei fenomeni interni a un individuo che concorrono a indirizzare le sue azioni, il suo comportamento, motivare allora è avvallare il modo di comportarsi della persona, invitandola a scegliere in modo da rimanere fedele a se stessa. E tu, che stai leggendo, come motiveresti quella persona a cui ora stai pensando?

One thought on ““FORZA AZZURRI!”, ovvero COME MOTIVARE

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  1. Io motiverei la persona con un metaprogramna familiarita’, in quanto sarebbe motivata da una scelta che sarebbe vicina a una scelta già fatta, già provata e risultata vincente.

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