DI CHE SEGNO SEI? (parte seconda)

Dopo lo scorso articolo, certamente avrete capito che non parliamo di segni zodiacali, quindi, continuiamo a parlare di brevi elementi di grafologia per conoscere un po’ più di noi e magari intuire qualcosa dell’altro.

Lo spazio allora, soprattutto lo spazio! Il foglio bianco davanti a te e la firma che hai apposto possono essere la rappresentazione plastica del tuo essere nel mondo, di dove sei e di come vuoi essere presente.

Infatti, possiamo scegliere di occupare molto spazio o al contrario ridurre al minimo la nostra presenza o, ancora, scegliere di esserci in giusta misura. Per cui, a seconda di queste tre diverse possibilità, le lettere che compongono la nostra firma avranno tre dimensioni: grande, piccolo e medio.

Lettere grandi esprimono la tendenza alla libertà, al desidero di voler essere sciolti da costrizioni e limiti, ma possono anche rivelare un fare e mostrarsi eccessivi, altezzosi, non collegati alla realtà e quindi poco solidi.

All’opposto, lettere piccole manifestano un atteggiamento difensivo e, nello stesso tempo, accorto nel guardare, osservare il particolare delle cose e tendere anche alla critica, rivelando saccenteria e mancanza di spontaneità.

Vi è poi, nel mezzo, la dimensione media delle lettere che evita gli estremi dei due precedenti.

La nostra presenza nel mondo si qualifica anche su come ci approcciamo alle situazioni e agli altri: possiamo essere persone che mostrano un atteggiamento morbido, capace di adattarsi alle circostanze, capaci di socializzare, allora le lettere della nostra firma saranno tondeggianti, ma un eccesso di tratti circolari può far intravedere timore del confronto, una personalità remissiva, tendente alla pigrizia, ad accontentare pur di evitare il contrasto.

Invece, lettere tracciate con angoli, mostreranno una personalità che affronta la vita, gli ostacoli, che è focalizzata, determinata da una volontà tenace e tesa a raggiungere gli obiettivi prefissati, ma tratti in prevalenza spigolosi possono rivelare una tendenza all’aggressività, alla tensione, ad essere pungenti, a imporsi, a rompere schemi consolidati, a preferire lo scontro piuttosto che il dialogo.

Da ultimo, essere presenti significa anche avere consapevolezza del proprio valore, di chi siamo. Quando la nostra firma, infatti, si presenta diritta o leggermente inclinata a destra, manifesta una personalità che ha il centro in se stessa, fondata su di sé, ha una opinione salda di sé, sicura. Aumentando, invece, l’inclinazione a destra, la persona rileva una tendenza a fare riferimento fuori di sé, verso gli altri, quasi ad appoggiarsi; è come se il centro di gravità si spostasse dall’interno all’esterno. Persone con questa inclinazione necessitano di un rapporto per stare in piedi, creano profondi legami affettivi, in eccesso possono diventare vincolanti, soffocanti per l’altro.

Le lettere possono assumere una inclinazione verso sinistra, rivelando personalità restie al rapporto con gli altri, che tendono a nascondersi se non proprio ad occultare la propria personalità, ritenendo troppo pericoloso manifestare i propri bisogni ad altri; c’è un forte senso di insicurezza, sospettosità, con possibilità anche di atteggiamenti dispettosi.

Per cui… di che segno sei?

2 risposte a "DI CHE SEGNO SEI? (parte seconda)"

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