ZONA DI COMFORT o PISTA DI DECOLLO?

La vita comincia dove finisce la zona di comfort, ha scritto qualcuno. Cosa avrà voluto dire?

Mi capita spesso di incontrare persone che parlano di come vorrebbero fosse la loro vita e pronunciano frasi, tipo: “Vorrei tanto fare un viaggio, ma…”, “Quanto mi piacerebbe andare a vivere da solo…”, ecc. ecc. Sono frasi che un po’ tutti ripetiamo e che ci dicono quanto siamo intrappolati nella routine, nelle abitudini che, molte volte, ci lasciano fermi in una sorta di gabbia. Preferiamo lamentarci e troviamo scuse per restare ingabbiati.

Sapete come si chiama questa sorta di gabbia, apparentemente, dorata?

Gli inglesi la chiamano comfort zone o comfort bubble, è la zona di confort, uno spazio, come dice la parola, in cui ci si sente comodi, protetti, al sicuro, a proprio agio perché ci è familiare, ci offre una sicurezza mentale in quanto i rischi e lo stress sono ridotti. Quindi, andare oltre quella zona significherebbe impegnarsi, affrontare nuovi rischi, novità, cose meno familiari, che fanno paura e di fronte a cui non ci sentiamo preparati.

Come uscire da questa zona, allora, dove finisce per cominciare a vivere?

Prima di tutto, decidere consapevolmente di uscirne, per esempio, e poi fare piccoli passi, cioè un po’ per volta, fare qualcosa di diverso per rompere gli schemi mentali e la routine, iniziando dalle piccole cose, come percorrere una strada diversa per andare a lavoro, ordinare un gusto di pizza mai provato, andare in un posto mai visto… la vostra creatività vi suggerirà cosa fare. Questo aiuta, in modo costante e senza stress, a sperimentare cose nuove e ad uscire dal recinto, mentale e fisico, confortevole in cui ci si è rinchiusi.

«…Un giorno il re spalancò la finestra e, con immenso stupore, vide il falco che volava superbamente. “Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?”, chiese il re al contadino a cui era stato affidato il falco. Intimidito e felice, il giovane spiegò: “Non è stato difficile, maestà: io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare”» (da una storia zen).

Che dite, allora, vale la pena spiccare il volo – siamo nati per questo!!! – ed esplorare le opportunità che la vita ci offre, vivere a pieno, o è meglio per noi restare legati al ramo e non accorgerci delle nostre potenzialità e autonegare tutta la nostra bellezza?

 

 

7 risposte a "ZONA DI COMFORT o PISTA DI DECOLLO?"

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  1. Bellissima la zona confort quando sei nella quiete e nella consapevolezza di comodità e di star bene.
    Il vero problema sorge quando invece si è obbligati ad uscirne e le circostanze te lo impongono,e la domanda nasce spontanea:
    “Dopo tanto tempo nella zona confort, si è in grado di lottare e di ricercare nuovi stimoli?”

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  2. caro mi13773, sì, la zona di comfort è bellissima quando stai bene, ma, a un certo punto, qualcosa ti ‘obbliga’ a uscirne perché non ci stai più bene come ti sembra. ed è proprio l’insoddisfazione e una motivazione forte che ti rendono capace di lottare e ricercare nuovi stimoli. Se lo vuoi, puoi! Dipende da te! sai che “le barche nel porto sono al sicuro, ma non per questo sono state costruite”, vero? 😉

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  3. Uscire dalla zona di confort ci fa’ sentire vivi,vivere nuove avventure ed affrontare le paure ci fa’ percepire il bello della vita!

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