S’I’ FOSSE FOCO…

Con queste parole inizia una poesia di Cecco Angiolieri (1260-1313) in cui il poeta immagina di essere o fuoco o vento o acqua, ecc… e, quindi, comportarsi di conseguenza, ossia brucerebbe, tempesterebbe, annegherebbe il mondo, ecc.

Questa poesia utilizza un modo di esprimere che, nell’ambito della formazione e crescita personale, è conosciuto come strategia del “come se…”.

In che consiste?

Quante volte abbiamo guardato a persone che avevano raggiunto risultati che noi desideravamo, ma che sentivamo non aver forza di raggiungere?

Quante volte abbiamo visto qualcuno e dentro di noi ci siamo detti: “magari riuscissi ad essere come lui/lei” e ce ne siamo andati via sconsolati?

Ebbene, la strategia del “come se…” può essere un modo per iniziare a percorrere la strada verso ciò che desideriamo essere.

In che modo? Recitando.

Sì, posso immaginare lo stupore di te che leggi. Ho detto proprio recitando.

Infatti, pensiamo a un attore, questo interpreta un personaggio, si muove secondo come è scritto sul copione, recita le battute previste e alla fine, per immedesimarsi, deve pensare come pensa il personaggio. Certo, sta fingendo, perché poi l’attore, finito il film, tornerà alla sua vita quotidiana e preparerà un altro personaggio per un altro lavoro.

E se l’attore interpretasse per molto tempo, direi anche anni, quel personaggio, riuscirebbe poi a scollarselo di dosso? o a forza di recitarlo, diventerebbe quel personaggio?

Ricordate l’attore Peter Falk? Beh, forse non tutti lo ricorderete, e se vi dicessi: ricordate l’Ispettore Colombo? Ah, ecco, vedo che subito lo avete ricordato.

L’attore Peter Falk ha interpretato per così tanto tempo l’ispettore Colombo che, anche dopo anni, ha conservato alcuni tratti di quel personaggio e molti lo riconoscevano in quel personaggio.

Bene, cosa vogliamo dire?

Niente di più di quello che affermava il filosofo Aristotele: “Noi siamo quello che facciamo ripetutamente”.

Tornando al desiderio di voler essere qualcuno che ammiriamo o che ci piace molto perché possiede qualcosa che io desidero essere o raggiungere, possiamo far finta di essere quella persona, di comportarci come quella persona, di ragionare come quella persona e, alla fine, inizieremo a diventare quella persona. Certo, non proprio quella, ma sicuramente ci saremmo avvicinati ad essere quello che desideravamo.

Del resto, non impariamo a fare le cose vedendo gli altri come le fanno?

4 risposte a "S’I’ FOSSE FOCO…"

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  1. Tornando al desiderio di voler essere qualcuno che ammiriamo o che ci piace molto perché possiede qualcosa che io desidero essere o raggiungere, possiamo far finta di essere quella persona, di comportarci come quella persona, di ragionare come quella persona e, alla fine, inizieremo a diventare quella persona. Certo, non proprio quella, ma sicuramente ci saremmo avvicinati ad essere quello che desideravamo.

    Del resto, non impariamo a fare le cose vedendo gli altri come le fanno?
    Lo ricopiato per dire; perchè dovrei essere uguale a lui, non sarebbe opportuno migliorarsi e cercare di fare ancor meglio?

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  2. Ciao, mi13773, grazie per la tua domanda perché permette di approfondire il concetto. Quello di cui si parla nell’articolo è il cosiddetto ‘modelling’ (modellamento) che consiste nel ‘copiare’, nel senso di riprodurre, imitare, ciò che mi serve o che voglio essere (per es., ironico, paziente, dolce) e che vedo e trovo in una persona. Questo facilita il raggiungimento di ciò che voglio, del resto, è un fatto naturale imparare modellando o imitando o semplicemente guardando gli altri, basti pensare ai bambini che imitano i genitori perché sono un modello per loro. Quindi, quando si modella, non si è uguali a un altro ma si acquisisce ciò che ci piace dell’altro e che vogliamo raggiungere anche noi. Praticamente l’altro ha già ciò che noi vogliamo, allora, noi lo vediamo e lo imitiamo. O mi stai dicendo che non ti è mai capitato di dire, per esempio: “Mi piacerebbe avere l’ironia di Francesco per affrontare certe situazioni, proprio come fa lui”?
    Dici bene, è opportuno migliorarsi e cercare di fare ancora meglio perché “la mia meta non è essere migliore di qualcun altro, ma migliore di ciò che ero ieri” (Wayne W. Dyer)… e il modellamento è un modo che ti aiuta a esserlo.
    allora, buon viaggio “verso la versione migliore di te stesso” 😉

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