FIDATI DEL TUO INCONSCIO

Quanti modi ci sono per risolvere un problema: due, cinque, dodici, tanti, molti?

Dipende dal problema? Dipende da quante persone lo esaminano? Dipende da quanto tempo si ha per risolverlo?

Quante domande, vero? Tuttavia viene da fare una riflessione e ancora una domanda: quando abbiamo avuto un problema, la soluzione che abbiamo trovato, alla fine ci ha soddisfatto?

Accade, infatti, che dopo aver fatto tutti i nostri calcoli riguardo alla soluzione da adottare, una volta trovata, non siamo soddisfatti come credevamo.

Allora, proviamo un’altra soluzione che ci porta a un nuovo risultato e, ancora una volta, non siamo soddisfatti.

Magari facciamo un terzo tentativo, ottenendo il medesimo risultato. Cosa succede?

Succede che molte delle nostre decisioni sono “di testa”, ossia cerchiamo una soluzione logica ai nostri problemi, il che non è sbagliato, ma quante volte le circostanze della vita sono logiche? Facciamo esperienza, praticamente ogni giorno, che le cose non vanno quasi mai come noi pensiamo o vogliamo.

A questo punto cosa fare, smettere di ragionare?

No, assolutamente, ma pensare che le situazioni hanno così tante variabili che cercare di calcolarle tutte richiederebbe un pc super potente nella nostra testa. Occorre, quindi, un approccio diverso: piuttosto che ragionare occorre “sentire”.

Ed ecco che emerge il nostro amico inconscio che “sente” sempre bene.

Davanti a un problema piuttosto che domandarmi “cosa penso di fare?”, occorre domandarsi “cosa sento di fare?”, “cosa sento essere giusto/buono per me in questo momento?”.

Difficilmente ci pentiamo di aver fatto scelte che sentivamo essere vere e buone per noi, anche se gli altri, magari, ci hanno rimproverato dicendo che non erano ragionevoli, logiche, sensate.

Si può, forse, racchiudere la vita in una scatola geometricamente precisa?

La vita è vita, cioè movimento, esuberanza, fioritura, volerla costringere dentro processi logici è impossibile, anzi fa ammalare.

Non si sta parlando di vivere di istinti, ma di sapere che, al di là di ciò che noi pensiamo essere logico fare in una determinata situazione, ciò che fa vivere e rende liberi è essere ciò che sentiamo di fare. Per cui: “Fidatevi del vostro inconscio”, come suggeriva lo psicoterapeuta Milton Erikson.

3 risposte a "FIDATI DEL TUO INCONSCIO"

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  1. Spero tantissimo che il mio inconscio, riesca sempre a darmi il suggerimento giusto a determinate situazioni, anche se spesso le scelte vengono condizionate da suggerimenti di altri pur di non contraddirli.
    Comunque d’ora in poi seguiro’ solo e soltanto il mio inconscio, giusto o sbagliato che sia.

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  2. Caro/a mi13773, la speranza nel tuo inconscio, che riesca a darti il suggerimento giusto, è ben riposta perché l’inconscio sa sempre la cosa giusta da fare. Perché? perché l’inconscio non si fa plagiare né mettere a tacere, quindi, se anche dovessi fare scelte ‘condizionate dagli altri pur di non contraddirli’, prima o poi l’inconscio si farà sentire. Allora, ti chiedo: meglio prima dare ascolto all’inconscio, con maggiori vantaggi per te, o meglio dopo fare ciò che avresti dovuto, ma con perdita di tempo e, magari, anche di serenità? Ascolta il tuo inconscio e ti risponderà 😉

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