Come comunicare 5

Dicevamo, la scorsa volta, che, per ascoltare chi abbiamo di fronte, occorre fare attenzione soprattutto alle parole calde che la persona pronuncia, perché riportano la difficoltà, il disagio che la persona vive in quel momento.

Riproporre una o più domande sui concetti e i contenuti delle parole calde ci permette di esplorare il mondo emotivo della persona, il suo vissuto, al fine di creare empatia. Cos’è l’empatia?

Il temine empatia significa la capacità di porsi nello stato d’animo dell’altra persona; in altre parole: sentire come l’altro.

L’empatia, quindi, è la capacità di creare quel clima relazionale che facilita la persona a manifestare la difficoltà, il disagio che vive perché ci si pone sia con il corpo, sia con l’espressione del volto, sia con il tono di voce e non ultimo con parole appropriate, a voler comprendere, partecipare del vissuto dell’altra persona. In che modo può essere fatto?

Attraverso il corpo, inclinandolo leggermente verso l’altra persona e assentendo con leggeri movimenti del capo al racconto che la persona fa del suo disagio, come a dire: “ti sto seguendo”.

Attraverso il volto, assumendo espressioni corrispondenti alle emozioni manifestate dalla persona, ad esempio davanti a un racconto in cui la persona manifesta tristezza, far riverberare un atteggiamento partecipe di tristezza anche sul nostro volto; oppure di disgusto se la persona racconta un episodio in cui lo ha vissuto; oppure di rabbia ecc….

Attraverso il tono di voce colorando, appunto, la nostra voce della emozione corrispondente.

Infine, attraverso le parole appropriate tipo: “sì, capisco che la situazione che stai vivendo ti fa sentire arrabbiato. Cosa precisamente ti fa sentire così?”.

Questa domanda, che viene posta alla persona, è composta di due parti che sono fondamentali.

La prima è un ricalco del sentire della persona, ossia: sì, capisco che la situazione che stai vivendo ti fa sentire arrabbiato…

La seconda parte è detta guida, ossia si indirizza con delicatezza la persona a rendere esplicito il motivo del sentimento di rabbia; è forse un comportamento o una parola o una situazione…, allora diremo: “cosa precisamente ti fa sentire così?”.

Nel prossimo articolo approfondiremo questi punti.

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